Motoclub_Yamaha e KTM
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Celestini Motorsport: tutti i servizi del Motoclub

Nato alla fine del 2017, ma attivo dall’anno solare 2018, il Motoclub Celestini Motorsport prende vita da un’idea di Gianluca Celestini, responsabile dell’area commerciale del nostro showroom, desideroso di creare un polo di aggregazione per praticanti e appassionati di moto a Civitavecchia: dall’enduro  al vintage e dal turismo al racing. Nel giro di pochi mesi il Motoclub ha già emesso oltre 70 licenze e si prepara a diventare nell’imminente futuro un vero e proprio collante per amatori e professionisti del comprensorio.

Celestini Motorsport, come tutti i Motoclub, è un’associazione sportiva senza scopo di lucro di natura territoriale affiliata alla Federazione Motociclistica Italiana e, di conseguenza, al CONI. Oltre all’organizzazione di eventi o raduni, il Motoclub può quindi offrire una serie di servizi specifici legati al mondo delle due ruote, come ad esempio: l’emissione di licenze per la pratica del motociclismo a livello agonistico, l’attivazione di convenzioni in partnership con enti terzi, servizi di soccorso stradale per il moto-turista e la registrazione di moto d’epoca.

Ecco alcune delle domande più frequenti:

– Cosa bisogna fare per avere una tessera del Motoclub? 

Per aderire al Motoclub è sufficiente presentarsi presso la sede del Motoclub  stesso muniti di un certificato medico sportivo. Nel giro di pochi giorni la licenza sarà pienamente attiva.

– Come fare per registrare una moto d’epoca? 

Tra i principali servizi offerti dal Motoclub c’è sicuramente l’evasione di tutte le pratiche necessarie a registrare una moto d’epoca al Registro Storico. Affinché una moto d’epoca venga riconosciuta come mezzo di Rilevanza Storica e Collezionistica è fondamentale che siano passati almeno 20 anni da quello di prima immatricolazione e che il mezzo abbia mantenuto l’imprescindibile condizione di originalità (sono ammesse ristrutturazioni purché non abbiano alterato in maniera irreversibile il modello base). Le condizioni sono molto rigide e non sono ammessi neanche accessori dell’epoca che non siano quelli di primo equipaggiamento. Una volta attestato il sussistere dei requisiti minimi, basterà presentarsi presso il Motoclub con la moto da registrare e la relativa documentazione.

– Come fare per girare in pista con la moto? 

Per poter girare su pista con la propria moto è assolutamente necessario ottenere a priori la licenza agonistica emessa dalla Federmoto con relativa copertura assicurativa. Negli ultimi anni, le licenze hanno subito una relativa semplificazione. Oggi ne esistono principalmente due tipi (fuoristrada e velocità),  con possibilità di estensione dall’una all’altra a fronte di una modesta integrazione.

In conclusione, nonostante il Motoclub sia a tutti gli effetti un organo disgiunto dal concessionario KTM e Yamaha, la sua stessa esistenza dimostra come, nel tempo, la famiglia Celestini abbia saputo affiancare alla tradizionale attività commerciale ed agonistica, una serie di attività complementari volte ad intercettare questa straripante passione per le due ruote di cui è da sempre emblema nell’area di Civitavecchia e Roma.

Moto Yamaha_Master Class
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Nasce a Civitavecchia la prima Yamaha Master Class

La Celestini Moto, concessionario ufficiale Yamaha e KTM, ma anche importante realtà nel mondo Racing a livello italiano e mondiale sia su pista che off-road, è lieta di annunciare il proprio coinvolgimento nella nascita della Yamaha Master Class, un progetto pilota nato per volontà di Alessandro Celestini al fine di offrire ai tanti appassionati un polo di riferimento ufficiale per l’apprendimento e la pratica della guida sportiva su pista.

“Stavo pensando da tempo ad un modo per canalizzare l’esperienza acquisita nel tempo come pilota e la mia passione per l’insegnamento in un’iniziativa di questo genere, che desse ad amatori ed esperti la possibilità di incrementare le proprie abilità in sella – ha affermato Alessandro. E così, quando Simone Corsi mi ha contattato per avere una moto da utilizzare per le sue lezioni, si è accesa la lampadina. Gli ho proposto subito di avviare un’iniziativa congiunta in partnership con la Yamaha, al fine di creare un centro di riconosciuta competenza nel centro Italia”.

Seguiti direttamente da piloti professionisti ed istruttori federali certificati FMI, gli appassionati delle due ruote potranno quindi vivere l’esperienza di guida su pista utilizzando direttamente veicoli di proprietà prima di salire in sella a moto Yamaha. La direzione della Master Class sarà affidata allo stesso Simone Corsi, pilota professionista attualmente impegnato nella categoria Moto 2 del Campionato del Mondo, con oltre 16 anni di esperienza alle spalle in tutti i principali circuiti internazionali.

Il corso si dividerà in quattro livelli di difficoltà, così da permettere agli allievi di ricevere un’assistenza adeguata alla loro preparazione: base, intermedio, avanzato e individuale (per i piloti più esperti). Tutto si svolgerà nell’arco di una giornata all’interno di circuiti selezionati e disponibili in esclusiva per lo svolgimento dell’attività (come ad esempio l’autodromo di Magione in Umbria), con tanto di sala briefing per le lezioni teoriche.

Al termine del training, appuntamento di nuovo “al coperto” per commentare insieme agli istruttori le sensazioni di guida e mettere a punto gli ultimi accorgimenti, anche grazie al supporto di riprese individuali realizzate in pista con il supporto di una GoPro camera. L’obbiettivo finale, naturalmente, è quello di consolidare il processo di crescita degli aspiranti piloti e fornire loro quel know-how di conoscenze utile anche per la guida su strada.

Per maggiori informazioni inviare una mail a celestini.alessandro1986@gmail.com o chiamare il numero 329 322 92 32

E.Scutieri25
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Team Celestini KTM: infortunio per Emilio Scuteri

Civitavecchia 14/04/2018

Pochi giorni dopo la grande gioia per la conquista del Gran Premio del Trentino, il Team Celestini KTM Junior deve fronteggiare un momento davvero difficile. Martedì infatti, durante un normale allenamento di routine, Emilio Scuteri ha colpito con la ruota anteriore un sasso, che gli ha fatto perdere l'equilibrio; nel successivo contatto del piede col suolo, Emilio ha riportato una grave lesione al piatto tibiale che lo costringerà a sottoporsi ad intervento chirurgico nei prossimi giorni. Scuteri sarà costretto ad un riposo forzato di diversi mesi prima di poter tornare in sella ad allenarsi. Purtroppo un problema ad una spalla ha costretto al forfait anche Matteo Puccinelli, che salterà così la seconda prova dell'EMX250 in calendario questo fine settimana sulla pista portoghese di Agueda. Per il toscano il rientro in gara è previsto a breve

Emilio Scuteri: "Martedì, mentre mi allenavo sulla pista di Malagrotta ho subito un brutto infortunio al ginocchio. Dopo l'impatto col terreno ho sentito subito che qualcosa non andava, il ginocchio si è gonfiato e mi faceva molto male, così siamo andati a fare degli accertamenti che hanno evidenziato la frattura del piatto tibiale e una lesione del menisco. Mercoledì sarò operato al ginocchio e successivamente al legamento crociato, già rotto in allenamento nel mese di novembre; erano infatti diverse settimane che lamentavo problemi. Anche il mercoledì precedente la gara di Arco il ginocchio mi era uscito ma stringendo i denti ero riuscito ad andare avanti comunque, con la prospettiva di operarmi a fine stagione. Purtroppo si vede che doveva andare così, sono cose che accadono in motocross, sport che comunque amo con tutto me stesso e per il quale sono disposto a qualsiasi sacrificio. Ora la cosa più importante è operare e recuperare al 100% prima di tornare in pista; la degenza sarà senz'altro lunga, anche se ancora è presto per sapere quanto. Ringrazio tutti coloro che credono in me per il grande affetto dimostratomi in questi giorni. Alla mia squadra, agli sponsor, alla mia famiglia ed ai tanti tifosi che mi sono vicini in questo momento difficile dico: ci vediamo presto in pista per riprenderci quello per cui abbiamo lavorato così duramente."

Sandro Celestini:"Purtroppo in allenamento, a seguito di una scivolata, Emilio ha battuto il ginocchio che già si era infortunato durante l'inverno, riportando la frattura del piatto tibiale. Siamo tutti molto dispiaciuti per lui, sopratutto visto come stavano andando le cose dopo la bellissima vittoria di domenica ad Arco. Anche se non era in condizioni fisiche ottimali Emilio ci stava mettendo del suo per superare i problemi e stava dimostrando di essere davvero un grande pilota, lottando per la conquista del titolo Europeo. Nessuno si aspettava questa disavventura ma sono cose che vanno messe in preventivo in questo sport ed è un peccato, perché finalmente era arrivato il momento di raccogliere i frutti del lavoro fatto assieme. Purtroppo ora dovremo attendere per tornare ad essere protagonisti in pista ma sono sicuro che Emilio saprà ritornare anche più forte di prima. Sono personalmente molto dispiaciuto per i nostri partner e per tutti coloro i quali avevano creduto in questa bella avventura. Ora non resta che dire: forza Emilio, ti aspettiamo tutti!"